Giocodanza

Cos’è il Giocodanza®?

Ideato nel 2002 dalla dottoressa Marinella Santini, nasce come metodo educativo per l’insegnamento della danza propedeutica attraverso la strutturazione della lezione mediante il canale ludico e arricchito di componenti psico-educative per consentire l’acquisizione di strumenti che possano supportare le funzioni cognitive dei bambini/ragazzi. Considerata tale valenza, il metodo è riconosciuto a livello nazionale dal C.O.N.I. come modalità di insegnamento della danza propedeutica all’interno delle Associazioni Sportive Dilettantistiche, oltre che come valido strumento per l’approccio all’attività motoria in contesti non accademici. Il gioco viene considerato come il canale comunicativo preferenziale del bambino/ragazzo per far sperimentare e potenziare le funzioni cognitive. A sua volta il canale ludico-motorio viene utilizzato per accedere ad una dimensione ricreativa ed immaginativa e per veicolare abilità necessarie all’attività motoria attraverso “esercizi-gioco”. Inoltre consente di lavorare sugli aspetti motori, sulle abilità sociali, sulla condivisione e sugli aspetti sensoriali deficitari, così come indicati dalla letteratura scientifica.

ANNO 2019-20 - OBIETTIVI

Il laboratorio, condotto dalla dott.ssa Daniela Castellaneta, coinvolge 4 gruppi di ragazzi che frequentano i SSER  Casa & Quartiere e Luna Park con  i loro educatori. L’attività si svolge presso il salone dei religiosi Camilliani ed intende perseguire i seguenti obiettivi:

  • Area motoria
    Verrà effettuato un lavoro mirato all’ampliamento delle possibilità motorie dei partecipanti, tenendo in considerazione le abilità di partenza. L’attività si concentrerà sugli schemi motori di base (camminare, correre, saltare, rotolare, lanciare, afferrare, strisciare) mediante i quali sperimentare una maggiore sicurezza del movimento, nonché flessibilità cognitiva grazie alla loro alternanza dinamica.
  • Area sensoriale
    Verrà effettuato un lavoro mirato sulla stimolazione del canale uditivo, mediante l’utilizzo della musica e degli strumenti musicali, del canale visivo attraverso la presentazione simultanea di forme e colori all’interno di percorsi per stimolare le abilità di pianificazione/classificazione e del canale tattile, mediante la manipolazione di superfici differenti con le mani ed in percorsi di camminamento
  • Area emotivo-relazionale
    Verrà effettuato un lavoro mirato relativo alla tolleranza della frustrazione, incentivando i ragazzi ad attendere il proprio turno  e sperimentare la dimensione del gruppo. Laddove il funzionamento cognitivo dei partecipanti lo consenta, verranno inserite attività di drammatizzazione teatrale al fine di stimolare le componenti emotive dei partecipanti, promuovendo la comunicazione e l’empatia.

Al termine dell’attività annuale verrà effettuato un saggio finale.

Ringraziamo Padre Antonio Menegon per averci offerto l’utilizzo del salone c/o la Comunità Madian di Torino.


­­­­­­­­­­­­­­­­­­­Il progetto è sostenuto grazie alle donazioni ricevute dai pazienti dello studio medico di Poirino (To) della dott.ssa Viola Oggero.