Giocodanza

Cos’è il GiocoDanza®?

Ideato nel 2002 dalla dottoressa Marinella Santini, nasce come metodo educativo per l’insegnamento della danza propedeutica attraverso la strutturazione della lezione mediante il canale ludico e arricchito di componenti psico-educative per consentire l’acquisizione di strumenti che possano supportare le funzioni cognitive dei bambini/ragazzi. Considerata tale valenza, il metodo è riconosciuto a livello nazionale dal C.O.N.I. come modalità di insegnamento della danza propedeutica all’interno delle Associazioni Sportive Dilettantistiche, oltre che come valido strumento per l’approccio all’attività motoria in contesti non accademici. Il gioco viene considerato come il canale comunicativo preferenziale del bambino/ragazzo per far sperimentare e potenziare le funzioni cognitive. A sua volta il canale ludico-motorio viene utilizzato per accedere ad una dimensione ricreativa ed immaginativa e per veicolare abilità necessarie all’attività motoria attraverso “esercizi-gioco”. Inoltre consente di lavorare sugli aspetti motori, sulle abilità sociali, sulla condivisione e sugli aspetti sensoriali deficitari, così come indicati dalla letteratura scientifica.

Gli obiettivi

  • ampliamento delle abilità grosso motorie, del tono muscolare, della postura, della coordinazione e della camminata
  • attenzione al cambiamento di stato del proprio corpo
  • miglioramento delle abilità di percezione, di attenzione uditiva, dello sviluppo del contatto oculare e dell’allenamento della discriminazione visiva dei colori
  • compiti di imitazione, discriminazione emotiva e condivisione

Organizzazione e strumenti

La Fondazione Teda realizza il progetto GiocoDanza nel S.S.E.R. Casa &Quartiere con due laboratori settimanali di 1 ora cad. a cui partecipano 2 distinti gruppi: bambini – 7/12anni- e ragazzi – 13/17anni-. La sperimentazione, già effettuata, ha permesso di creare gruppi con funzionamento cognitivo non omogeneo, nei quali è stato possibile osservare spontanee occasioni sia di scambio comunicativo, sia di aiuto oltre che di serena condivisione di spazi, attività e proposte.

Ad ogni bambino/ragazzo sarà dato un supporto specifico (visivo, gestuale o fisico) nell’esecuzione delle attività. Il laboratorio sarà gestito da una professionista con l’aiuto delle educatrici che seguono i bambini/ragazzi. Gli obiettivi del progetto terranno conto del percorso educativo cognitivo-comportamentale stabilito per ogni bambino/ragazzo e mireranno ad ampliare le competenze delle aree deficitarie: principalmente si agirà su deficit del funzionamento sociale e sensoriale, oltre che motorio e della comunicazione attraverso il gioco in gruppo. Si utilizzeranno specifici materiali cognitivi per facilitare le dinamiche di gruppo.

 

Il progetto è realizzato grazie al sostegno di “Società Reale Mutua di Assicurazioni”- www.realemutua.it